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Posta in arrivo sparita

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Osservatore delle Stelle II livello

Posta in arrivo sparita

In data 30 ottobre 2017 è sparita tutta la posta in arrivo all'interno della mia casella di posta elettronica. Completamente svuotata "posta in arrivo" e "cestino", altre cartelle da me create invece sono fortunatamente rimaste indenni.

Premetto che non risultano accessi anomali, non ho mai configurato alcun pc o altro dispositivo con pop3, la mia password era sicura e la cambio spesso.

Pertanto la mia posta dove è finita?

Parliamo di centinaia di mail accumulate in diversi anni.

E' possibile avere una risposta seria?

Tag (3)
7 RISPOSTE 7
Pilota dello Shuttle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Il primo consiglio è fare un reclamo al 187 seguito da fax a 800 100 187 (ma non fornendo garanzie di sewrvizio la vedo bigia)

 

Comunque è un problema abbastanza frequente. Il mio consiglio è:

a> (the easy way) configurare almeno un PC client  in POP (con attivata l'opzione lascia una copia sul server), così da avere comunque una copia locale

b> fare un backup online periodico delle email (io uso thunderbird con una regola che ne fa copia su un account gmail dedicato), così ogni volta che scarico la posta ho il backup automatico su un altro account

c> fare un backup su un disco locale della casella (io uso l'estensione import/export tools per thunderbird), molto utile anche quando si hanno problemi di 'spazio nella casella' e si vogliono comunque tenere le email

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Osservatore delle Stelle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Sono precauzioni sicuramente giuste e condivisibili, che utilizzerò certamente altrove, dato che ho deciso di non affidare più a TIM le mie mail o altri dati.

La cosa che mi fa più rabbia è che ammesso che ci sia stato un guasto al server o chissà cos'altro, nessuno si preoccupa di darne comunicazione agli utenti.

Ho creduto per 2 giorni che mi avessero hackerato la mail e chissà dove fossero finiti i miei dati, bloccando altri account, carte, ecc. perchè è impossibile ricordare cosa ci possa essere in anni di mail accumulate.

 

Non fornire "garanzie di servizio" autorizza a non comunicare una perdita di dati o un guasto al server?

Pilota dello Shuttle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Certo, così come quando fai un acquisto 'visto e piaciuto' se la cosa si guasta subito il venditore non ha responsabilità. Leggendo i termini avresti dovuto provvedere tu a fare il backup periodico.

 

Come servizio alternativo a me piace molto virgilio (funziona decisamente bene ed è italiano), lo uso da oltre 15 anni e non ha mai perso un colpo (solo una volta che non ho acceduto all'account per oltre 6 mesi mi ha cancellato tutta la posta, ma è stata colpa mia visto che era un comportamento dichiarato)

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Osservatore delle Stelle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Ti cito solo questo come "visto e piaciuto", con i dati degli utenti non si scherza:

 

"Privacy: scatta l'obbligo per società telefoniche e internet provider di segnalare agli utenti le violazioni subite dai propri data base
Scatta l'obbligo per società telefoniche e Internet provider di avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati.

Il Garante per la privacy ha infatti adottato, all'esito di una consultazione pubblica, un provvedimento generale che fissa, in attuazione della direttiva europea sulla privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, gli adempimenti per i casi in cui si dovessero verificare i cosiddetti "data breach".

Il provvedimento, pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale, stabilisce che l'obbligo di comunicare le violazioni di dati personali, contenuti in particolare in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondono contenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali). Entro 24 ore dalla scoperta dell'evento, società di tlc e Isp devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell'entità della violazione (ad esempio, tipologia dei dati coinvolti, descrizione dei sistemi di elaborazione, indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione). Per agevolare questo adempimento il Garante ha predisposto un modello di comunicazione disponibile sul suo sito (www.garanteprivacy.it).

Nei casi più gravi di violazione, però, oltre che l'Authority, le società telefoniche e gli Isp dovranno informare entro tre giorni anche ciascun utente coinvolto, facendo riferimento a alcuni parametri fondamentali: il grado di pregiudizio che la perdita o la distruzione dei dati può comportare (furto di identità, danno fisico, danno alla reputazione); l' "attualità" dei dati (dati più recenti possono rivelarsi più interessanti per i malintenzionati); la qualità (finanziari, sanitari, giudiziari etc.) e la quantità dei dati coinvolti.

La comunicazione agli utenti non è dovuta se si dimostra di aver utilizzato misure di sicurezza e sistemi di cifratura e di anonimizzazione che rendono inintelligibili i dati, ma il Garante può comunque imporla nei casi più gravi. Per consentire l'attività di accertamento del Garante, le società telefoniche e i provider dovranno tenere un inventario costantemente aggiornato delle violazioni subite che dia conto delle circostanze in cui queste si sono verificate, le conseguenze che hanno avuto e i provvedimenti adottati a seguito del loro verificarsi.

La mancata o ritardata comunicazione al Garante espone le società telefoniche e gli Internet provider a una sanzione amministrativa che va da 25mila a 150mila euro. Sanzioni previste anche per la omessa o mancata comunicazione agli utenti che vanno da 150 euro a 1000 euro per ogni società, ente o persona interessata. La mancata tenuta dell'inventario aggiornato è punita con la sanzione da 20mila a 120mila euro."

 

 

Pilota dello Shuttle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Quand'è che questo è stato pubblicato?

 

Sei sicuro che il danno sia stato causato da un'inondazione attacco hacker e non semplicemente da un tecnico poco sveglio che ha cancellato accidentalmente i dati? Il primo caso, stante quello che riporti, sarebbe da segnalazione mentre il secondo no essendo un 'errore umano di personale interno'.

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Osservatore delle Stelle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Pubblicato nel 2013.

Sta su sito del Garante per la Privacy.

Nessuno può escludere nessuna causa dato che TIM non ci fa sapere ufficialmente nulla, il 187 non ne sa nulla, i fax vengono cestinati...

 

Tuttavia è un bell'esempio di come il tuo "visto e piaciuto" (o esclusione di responsabilità) non ha proprio valore universale e non si applica al caso specifico, dato che si tratta di un servizio e non un bene fisico. E, tra l'altro, un servizio che tratta dati personali degli utenti.

Pertanto una cosa è l'esclusione di responsabilità, un'altra è il trattamento di dati personali.

Ti dimostra inoltre come l'esclusione di responsabilità non esclude l'obbligo, in casi gravi, (o la cortesia, in casi meno gravi) a comunicare la perdita di dati agli utenti.

Pilota dello Shuttle II livello

Rif.: Posta in arrivo sparita

Finchè i dati sono 'gestiti' dalla stessa azienda cui abbiamo concesso il trattamento, sono autorizzati a trattarli, se il trattamento è 'andato male' e i dati sono andati persi, non c'è stata violazione se non c'è stata fuga degli stessi. Quindi, in assenza di comunicazione, è lecito aspettarsi che sia stato un 'errore interno' e che i dati non siano stati diffusi. Se riesci a provare davanti a un giudice che i tuoi dati sono stati diffusi contravvenendo alla policy che hai sottoscritto allora è un'altra storia.

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